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sul blog del Caffè Letterario La Luna e il Drago

giovedì 6 novembre 2014

Sciascia nel venticinquesimo della morte

Ho incontrato Leonardo Sciascia ai tempi della tragedia e dell’uccisione di Aldo Moro
di Pierfranco Bruni

Ho incontrato Leonardo Sciascia ai tempi in cui il dibattito sul caso Moro era infuocato. Io stavo con Sciascia. La sua scrittura prima di quel “fatto” mi lasciava freddo. Era il 1978. l’Affare Moro. Quel libro ha caratterizzato anche una mia visione di osservare la politica. Ma ciò è un’altra faccenda.
Un incontro di parole, di silenzi e di sguardi. Era un contemporaneo nella contemporaneità ma riusciva a vivere il “suo” tempo nel tempo della storia e la storia, non quella che offriva nei suoi scritti o mostrava attraverso la sua dialettica e la sua capacità di afferrare gli eventi, era una frantumazione di particolari, di elementi culturali, di modelli esistenziali. Era nato Racalmuto l’8 gennaio 1921 e morto a Palermo il 20 novembre 1989. 25 anni fa. Ho cominciato a studiarlo, rileggendo alcuni suoi libri, proprio dopo la porte di Aldo Moro: 9 maggio 1978.

mercoledì 5 novembre 2014

"L' Incontro, riconoscere le potenzialità" Conversazione con l’artista Adrian Paci

"L' Incontro, riconoscere le potenzialità"
Conversazione con l’artista Adrian Paci,
Pinacoteca Provinciale di Bari, martedì 11 novembre 2014, ore 16.00
Progetto “Educational Management per l’Arte Contemporanea”
Accademia di Belle Arti di Bari
a cura di Antonella Marino e Maria Vinella

Martedì 11 novembre alle 16.00, presso la Pinacoteca Provinciale di Bari, si terrà l'incontro con l'artista di riconosciuto spessore internazionale Adrian Paci. 
L'iniziativa costituisce un momento di apertura al pubblico del workshop sul tema "L'Incontro, riconoscere le potenzialità", promosso dall'Accademia di Belle Arti di Bari e ideato e curato dai professori Antonella Marino e Maria Vinella nell'ambito del progetto “EDUCATIONAL MANAGEMENT PER L’ARTE CONTEMPORANEA". 
Interverrà il Direttore dell' Accademia di Belle Arti di Bari, prof. Beppe Sylos Labini.

martedì 4 novembre 2014

Al giornalista e scrittore Giovanni Mercadante va il premio letterario "Città di Castello"

Un momento della premiazione. © Giovanni Mercadante
Alla già copiosa collana letteraria dedicata alla città, il giornalista e scrittore Giovanni Mercadante si fregia ora del prestigioso premio  internazionale  “Città di Castello” che gli è stato assegnato sabato 25 ottobre 2014 con un saggio letterario dal titolo “Altamura e il suo pane, tra tradizione e lavorazione artigianale”.  Ancora un omaggio alla regina della Murgia, da cui traspare senza dubbio la sua profonda “altamuranità”.
La cerimonia si è svolta nella cittadina umbra a pochi chilometri da Perugia, nel Salone degli Specchi in uno antico e nobile palazzo medievale dove ha sede il Circolo Tifernate “Accademia degli illuminati”.  Il concorso letterario è promosso dall’Associazione culturale “Tracciati virtuali”.

Crispiano/Ta/ 5 novembre/ Per non dimenticare Alberto Bevilacqua

con inediti, video e il saggio di Pierfranco Bruni (Pellegrini editore) “Io e Alberto” – Biblioteca Comunale -  

Il Novecento da proporre. Domani a Crispiano si ricorda Alberto Bevilacqua ad un anno dalla scomparsa. Il libro di Pierfranco Bruni su Alberto Bevilacqua verrà presentato domani mercoledì 5 Novembre, ore 18.30, nella Sala della Biblioteca Comunale di Crispiano – Taranto per discutere di Novecento e letteratura.
Crispiano, in realtà, rende omaggio ad Alberto Bevilacqua con una manifestazione organizzata dall’Assessorato alla Cultura, guidato da Giuseppe Delfino, e dalla Presidenza del Consiglio Comunale retta da Francesca Millatrte.
Il saggio di Pierfranco Bruni, che porta un ricordo - testimonianza di Mauro Mazza e una lettera inedita di Bevilacqua a Bruni,  ha per titolo : “Spegnersi per non consumarsi. Io e Alberto Bevilacqua”, edito da Pellegrini. Oltre alla versione cartacea è stata realizzata anche l’edizione in versione e-Book, con una elegante copertina che rimanda al tema dell’incontro e dell’ascolto tra amicizie e letteratura.

sabato 1 novembre 2014

Straordinario successo Forum Etnie. Occorre recuperare le koinè latina, greca e araba per un Mediterraneo condiviso.

Pierfranco Bruni ha “provocato” sino ad affermare ciò, nella sua Lectio Magistralis,  al Forum Universale delle Culture di Napoli


Il Latino, il Greco e l’Arabo per la ricostruzione della identità mediterranea. È stata questa la sottolineatura affascinante che Pierfranco Bruni ha “lanciato” per cercare di coinvolgere la tradizione della cultura italiana nel legame con iol Mediterraneo.  Infatti affascinante è stato il racconto della letteratura Armena e Albanese nel contesto del mediterraneo. Napoli. 1 Novembre 2014./Forum universale culture/ Armeni e Albanesi per la costruzione della identità mediterranea/La,cultura letteraria dentro la storia. Interessante lettura di Pierfranco Bruni –
I popoli dono storia di civiltà e la civiltà vive attraverso il recupero e la difesa della tradizione. È stato il tema centrale dell'incontro che ha visto protagonista Pierfranco Bruni, nella sua brillante e originale relazione, che ha tratteggiato le letterature dei popoli armeni e albanesi.
Attraente è stata definita la sottolineatura riguardante le danze armene e la bellezza degli occhi delle donne mediterranee che trovano un senso proprio nella musica e nella danza ben contestualizzate da Pierfranco Bruni.

DANIELA QUIETI "ATMOSFERE" TRACCE al Festival delle Letterature dell'Adriatico

In un lontano ambiente rurale, fatti e sentimenti assunsero consistenza in sequenze di parole riaffermando, con reiterato stupore, un vissuto che resiste all’infinità di barriere innalzate dalla modernità[...].

Daniela Quieti
Domenica 9 novembre 2014, alle ore 19.00, nell'ambito del Festival delle Letterature dell'Adriatico, presso il Circolo Aternino in Corso Manthoné a Pescara, Sala Arancio, verrà presentato il libro della giornalista Daniela Quieti, Atmosfere, collana Dal mito alla storia diretta dalla stessa Quieti per le Edizioni Tracce.
Modererà il giornalista Pasquale Tritapepe. 
L'autrice Vittorina Castellano leggerà brani dal testo.

Menzogna e Ingratitudine/ Roma Progetto Barocco /Battista, Basile, Tarsia, Gravina /La menzogna e le ingratitudini


Roma. 1 novembre/Sindacato Libero Scrittori /Progetto Barocco - Battista /Presidente Pierfranco Bruni/Illustrato Progetto- La menzogna e le ingratitudini//

Il Novecento è oramai un'epoca barocca e la chiave di lettura sia in arte che in letteratura portano a riconsiderare anche dal punto di vista storico e linguistico un contesto che ha vissuto un completo processo di modelli strutturali. 

A sottolineare ciò è stato Pierfranco Bruni presentando a Napoli il Progetto sul Barocco metafisico di Giuseppe Battista  fortemente ancorato alla Accademia degli Oziosi. 

"Siamo ritornati, ha precisato Pierfranco Bruni, a un pensiero barocco perché abbiamo la necessità di dare dei segnali estetici ad un Secolo che muore. Battista è il rappresentante di due modelli culturali nel contesto del Regno di Napoli. La Puglia e la Campania. Ma poi, ha aggiunto Bruni, è la tradizione e la continuità di un percorso storico che va da Galeazzo di Tarsia e  Basile a Vincenzo Gravina e Giambattista Vico. Il Basile, l'autore de "Lu cuntu de li cunti" va letto con la melica del Battista. Entrambi sono degli Accademici degli Oziosi e non bisogna dimenticare che il Basile compose un testo 'Il pianto della Vergine' che è un capolavoro  che resterà come riferimento in tutta l'epoca successiva, mentre il Battista con le sue meliche rappresenta il Baracco nel legame culturale tra  Regno di Napoli Spagna e Francia". 

Bruni si è soffermato a tratteggiare la linea storica che va da Galeazzo di Tarsia 1520-1553 a Gravina 1664-1718, soffermandosi sul Basile  1566-1632 e Battista 1610-1675. "Le epoche vanno ricostruite, ha suggerito Bruni, non tanto per capire un tempo passato, ma per avere chiaro il quadro storico nel quale si vive. Battista è sempre attuale perché resta, in fondo, il filosofo poeta dell' menzogna e della ingratitudine. Il nostro secolo non ha forse questi tratteggi?". 

Il Progetto Battista prevede la pubblicazione di un testo che verrà presentato a Roma nelle prossime settimane e sarà tradotto in Spagna e Romania  in occasione del Congresso Internazionale dei Critici Letterari.