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sul blog del Caffè Letterario La Luna e il Drago

martedì 17 luglio 2018

LA RUPE DEL BIANCOSPINO il primo romanzo della poetessa Rita Iacomino il 21 luglio p.v. in Abruzzo in anteprima nazionale

Il romanzo di Rita Iacomino sarà presentato il 21 luglio p.v. in anteprima nazionale in Abruzzo a San Vito Chietino, dove il romanzo è ambientato e dove si svolgono le vicende di Camilla, la nonna dell'autrice. 

Intervengono Carmelo Consoli, presidente La Camerata dei Poeti di Firenze, Valeria Di Felice, responsabile Edizioni Di Felice, Alessandro Quasimodo, attore e regista prefatore del romanzo.  
Accompagnamento musicale a cura di Roberto De Grandis, flautista. 

Cornice naturale dell'evento lo splendido teatro "Due Pini". Ore 21.00. Al termine seguirà buffet. 
Ingresso libero.

Tutte le info sul sito dell'autricewww.ritaiacomino.com


clicca l'immagine e guarda per il book trailer 
"La cornice storica della prima guerra mondiale, dell’avvento del fascismo e del secondo conflitto proiettano una luce drammatica all’interno delle vicende familiari dei protagonisti: Camilla e Rocco. [...] I numerosi figli della coppia assistono a eventi che aggravano la difficile situazione economica senza scalfire i grandi valori trasmessi dalla famiglia. Solo Gilda sembra ribelle, un po’ come Lia e ‘Ntoni ne I Malavoglia e Hella in Eredità. [...] Rita Iacomino, con tocco leggero, sostenuto da una sorte di connaturata, piacevole ingenuità, che è il pregio e il fascino della sua scrittura, ci introduce dolcemente, quasi per mano nella sua “tranche de vie”. Traspare in essa anche il forte senso di appartenenza dell’autrice alla sua terra e il suo sconfinato, riconoscente amore per nonna Camilla, autentica protagonista del romanzo"  (dalla prefazione di Alessandro Quasimodo)

L'AUTRICE - Nata il 12 aprile 1950 a San Vito Chietino (Ch), Rita Iacomino nel 1966 si trasferisce a Limbiate (MB) dove vive e lavora come impiegata. Appassionata di scrittura e lettura, dalla partecipazione ai premi letterari - iniziata nell'anno 2011 - l'autrice ha ricevuto ad oggi numerosi riconoscimenti tra primi, secondi, terzi premi oltre a premi speciali, trofei, premi della critica, della giuria , menzioni, segnalazioni. Sue opere sono inserite in diverse antologie e raccolte. Il 3 dicembre 2016 riceve, altresì, il Premio alla Cultura negli ambiti del Premio Internazionale “Juan Montalvo” promosso dal consolato generale dell’Ecuador di Milano. 
Ad oggi ha pubblicato tre libri di poesie: “Formato A4” (2012); “…e mi fingo poeta” (2015); “Ostriche a mezzogiorno” (2016) con prefazione di Alessandro Quasimodo. A dicembre 2016, per la prima volta, la Iacomino si espone con un libro di narrativa, una raccolta di 18  racconti, toccando vari temi attraverso i diversi stati d’animo umano. Fantasia, tristezza e ironia sono i temi trattati nel libro dal titolo “Antichi sussurri”, con prefazione di Rodolfo Vettorello. I libri dell’autrice si trovano in diverse biblioteche italiane.

Rita Iacomino è ideatrice e presidente esecutivo delle varie edizioni del Premio Letterario Internazionale "Energia per la Vita", promosso dal Lions Club Rho, di cui è socia. 

lunedì 16 luglio 2018

“Il tratto dell’estensione” il nuovo libro della poetessa toscana Adua Biagioli Spadi


Il tratto dell’estensione di Adua Biagioli Spadi 
La Vita Felice Edizioni, Milano, 2018.

Il passaggio evolutivo e sequenziale di tre maglie di un unico percorso: uno sguardo acceso sulla recezione emozionale e umana delle vicende della vita, tra incanto e disincanto, gènesi-mondo e gènesi-io. Quindi siamo di fronte alla germinazione naturale del crescendo emozionale, un percorso che fluttua intorno alla realtà ricercando una possibile rinascita nel luogo interiore. La parola poetica si fa linea e traccia della verità, segno e constatazione, fino al candore e all’autenticità della visione. La voce poetante fa il suo ingresso nel destino in cui annoda ricordi, cammini e l’abisso segreto dell’amore. 





Dalla sezione “La linea fragile”

Cosa ne faranno le lune
di questo cuore in disuso dimmi,
dei tuoi occhi di foresta che il tempo mi concesse
colpe divise a schiera quasi fossero
biglie per gioco, ferite inferte, veleno per piante.
Ho chiesto alla rosa il senso del fragile,
il precoce spezzarsi della ghianda:
il silenzio trova sempre un posto per inserirsi,
scava sempre il niente e il tutto per estensione.

L'AUTRICE - Adua Biagioli Spadi, pittrice, Maestra d’arte e Operatrice Culturale opera a Pistoia; presente in numerose pubblicazioni antologiche di premi letterari nazionali e internazionali, tra cui Ambrosia, presentata ad  EXPO’ 2015 - Milano, e “Novecento e non più. Verso il Realismo Terminale” presentata alla Fiera di Roma 2016 ed. La Vita Felice (MI), in Agende Poetiche (Ibiskos Olivieri – Otma Edizione) e Collane Letterarie - Schegge d’Oro - Montedit ed.; Agape (La Vita Felice). Socia di diverse accademie letterarie, a Giugno 2015 pubblica l’Opera Prima “L’Alba dei papaveri” – Poesie d’amore e identità- Edito ‘La Vita Felice’ (MI), 2° Premio Letterario Giovane Holden 2016 per la sezione poesia edita e finalista al premio letterario Alberoandronico 2016. Interessanti recensioni sul libro si trovano su riviste letterarie (“La Nuova Tribuna Letteraria”/ “Qui Libri”). A Maggio 2017 pubblica “Farfalle” – Gaele Editore, un piccolo libro d’Arte a tiratura contenuta di pezzi unici contenenti unica poesia e disegni dell’autrice.
Da Luglio 2017 lo stralcio di una poesia tratta da “L’Alba dei papaveri” viene scolpito su stele in pietra serena e ubicato in località San Pellegrino di Sambuca Pistoiese per la valorizzazione della cultura e della montagna (Progetto culturale Parole di Pietra).

Cura il Sito Internet www.aduabiagioli.it.

Inaugurata la Mostra sulle antropologie del dialetto nella lingua di Agostino Gaudinieri in Calabria. Contaminazioni nelle trincee della Grande Guerra


cliccare per visionare il video su Rai3
Inaugurata la Mostra “Il colonnello poeta in divisa dialettale: Agostino Gaudinieri”. Una mostra con schede pannellari dove sono riprodotte le poesie scritte da Agostino Gaudinieri in una forma contaminata di  dialetto. 

La Mostra allestita nelle Sale dell’Istituto Culturale Bruni – Caracciolo (San Lorenzo del Vallo - Cosenza) percorre un viaggio tra la lingue e il tempo della Grande Guerra.

La mostra porta come sottotitolo: “Quando l’aristocrazia scriveva in dialetto”, che è parte integrante di uno studio che pone all’attenzione il dialetto calabrese in poesia del colonnello Agostino Gaudinieri. Alla Mostra, ingresso completamente gratuito, si accede per appuntamento e su prenotazione.
Infatti  poesia e  dialetto è un binomio che è espressione di un modello linguistico articolato lungo il cammino dei territori. Il dialetto è una manifestazione di identità e di tradizione. Dopo il  servizio andato in onda su Rai Tre dedicato ad Agostino Gaudinieri si continua a parlare di Agostino Gaudinieri ma sotto un aspetto particolare, quello del poeta in dialetto di una Calabria contaminata da diversi idiomi che hanno dato vita ad una antropologia delle lingue.

La mostra è anche accessibile in una Cartella dedicata alla poesia dialettale di Agostino Gaudinieri. che  è stata curata come progettualità grafica da Anna Montella e articolata sul piano scientifico da Micol e Pierfranco Bruni, nell’ambito del Progetto Etnie - Letteratura del Mibact.
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Gaudinieri era un militare di carriera. Infatti tra i soldati, militari ufficiali, ricorre spesso il nome di Agostino Gaudinieri. Il Gaudinieri, nato a Spezzano Albanese il 28 luglio del 1892, che arriverà a rivestire successivamente il ruolo di Colonnello, viene nominato con Regio decreto del 16 aprile del 1914 Sottotenente di complemento di Fanteria, la cui nomina viene pubblicata sulla “Gazzetta Ufficiale del Regno d’Italia” in data 18 maggio 1914, numero 117. 
Mentre, due anni dopo, il Ministero della Guerra con Disposizione sugli Ufficiali in Servizio Permanente, sempre Arma di fanteria, adotta un provvedimento per la promozione a Tenente con Decreto Luotenenziale del 24 agosto 1916, Decreto che viene pubblicato sulla “Gazzetta Ufficiale del Regno d’Italia” de 14 settembre 1916, numero 217.
Più volte distintosi per le sue azioni e più volte ferito viene molte volte decorato. 

lunedì 9 luglio 2018

I Grandi Autori del ‘900 il nuovo progetto di video/didattica del Caffè Letterario La Luna e il Drago


I Grandi  Autori del ‘900 (in short video di 3’ minuti ciascuno)
raccontati dal Caffè Letterario La Luna e il Drago

Progetto a cura di Anna Montella, ideatrice e curatrice del Caffè Letterario La Luna e il Drago. Collaborazione didattica di Valentina Lenti. Rientra negli ambiti del progetto Etnie-Letteratura del Mibact.

Il progetto di video/didattica “I Grandi  Autori del ‘900 (in short video di 3’ minuti ciascuno)raccontati dal Caffè Letterario La Luna e il Drago” matura in una logica di micro-learning, un promettente ambito in tendenza crescente a livello educativo fortemente influenzato dal web e dall’evoluzione registrata dai contenuti digitali, basato sulla creazione di piccole unità di conoscenza: pillole di insegnamento focalizzate su uno specifico argomento e finalizzate a migliorare la comprensione dei macro scenari.

Il progetto, rivolto in primis  alle Scuole, si rivolge altresì anche a quell’ampio target di utenza  ormai fuori dai percorsi scolastici che, pur avendo molteplici interessi e curiosità, non ha  la possibilità di approfondire per mancanza di tempo. Grazie a contenuti brevi e concentrati gli utenti possono, così,  attraverso il web, avere un rapido accesso alle informazioni, in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo essi ne abbiano bisogno.

Si è dunque pensato ad una formula, quella dei tre minuti, per condensare le notizie salienti sui grandi autori del ‘900 in maniera accattivante in un arco di tempo misurato che, di per sé, non può risultare esaustivo per ovvie ragioni ma che, sicuramente, potrà catturare l’attenzione degli studenti in aula offrendo nuovi spunti di discussione e stimolare l’interesse di chi, ormai fuori dai percorsi scolastici, non si avvicina all’argomento non già per mancanza di interesse ma per una oggettiva mancanza di tempo.

Un’operazione non facile, pur nella sua apparente semplicità, perché condensare vite così straordinarie in tre minuti richiede uno sforzo assai maggiore rispetto ad un documentario di ampio respiro e durata.

A seguire i video relativi 
a Salvatore Quasimodo (cliccare sulla immagine per visionare il video)
 3' minuti di... Salvatore Quasimodo















e Gabriele D'Annunzio (cliccare sulla immagine per visionare il video)
 3' minuti di... Gabriele D'Annunzio

martedì 26 giugno 2018

A MILANO IL PROSSIMO 3 LUGLIO ANTEPRIMA DELLO STUDIO DI PIERFRANCO BRUNI SU SALVATORE QUASIMODO A CINQUANT’ANNI DALLA MORTE

Martedì 3 Luglio 2018, alle ore 17.00, presso il rinomato BAR JAMAICA, in Via Brera n. 32 a Milano (storico ritrovo di artisti e intellettuali, frequentato da Salvatore Quasimodo) si terrà la presentazione del progetto letterario dal titolo SALVATORE QUASIMODO – TRA LA MAGNA GRECIA E I NAVIGLI. All’evento prenderanno parte lo scrittore, poeta e saggista Pierfranco Bruni (già candidato al Nobel per la Letteratura), la scrittrice e conduttrice Stefania Romito (rappresentante letteraria e Ambasciatrice del Nuovo Rinascimento) e l’artista Davide Foschi, fondatore del NUOVO RINASCIMENTO. Un tributo di grande originalità e di altissimo spessore culturale e poetico per omaggiare il famoso poeta siciliano a cinquant’anni dalla sua scomparsa. Un progetto letterario che comprende il Video dal titolo “TRA LA MAGNA GRECIA E I NAVIGLI” https://www.youtube.com/watch?v=WpF__p_yJYg&t=1s e una Cartella poetica con testi di Pierfranco Bruni e progetto grafico a cura di Stefania Romito (Ophelia’s Friends Cultural Projects) ) in collaborazione con il CENTRO STUDI E RICERCHE "FRANCESCO GRISI" nell'ambito del progetto "ETNIE E LETTERATURA" del MIBACT curato da Pierfranco Bruni.

martedì 19 giugno 2018

Giulio De Mitri “Theorema”


Sabato 23 giugno alle ore 18,30 nel Bastione aragonese del Museo Archeologico di Santa Scolastica della Città Metropolitana di Bari, si terrà l'inaugurazione dell'installazione ambientale site specific  “Theorema” di Giulio De Mitri.

L'esposizione offrirà uno spaccato attuale dell'opera di Giulio De Mitri, affermato artista pugliese, che da oltre quarant'anni dà al proprio lavoro un valore sempre nuovo, sempre carico di stimoli e di significati
.
Con la sua presenza attiva e costante nel campo delle arti visive e della didattica, mai pago dei risultati ottenuti a livello nazionale ed internazionale. Viene considerato  tra i protagonisti della Light Art.

Artista rigoroso e al contempo raffinato intellettuale, dai molteplici interessi culturali, nel suo lungo percorso De Mitri ha mantenuto costante la profonda riflessione estetica, che ha assecondato una formazione di matrice filosofica, fondata sul pensiero platonico ed eracliteo, coniugandola con una vivida attenzione per le istanze sociali e linguistiche del Novecento.
L'originalità dell'esposizione consiste nel confronto dialettico tra la sua recente installazione, composta da nove opere legate ad un repertorio cosmogonico attraversato da visioni mitiche e sacrali,  e l'affascinante e storico spazio del Bastione aragonese di Santa Scolastica.

venerdì 1 giugno 2018

Il dialetto nella testimonianza poetica di Agostino Gaudinieri nello studio di Micol e Pierfranco Bruni


 con progetto grafico di Anna Montella

MARIA TERESA ALFONSO

La scuola, soprattutto infanzia e primaria, deve essere promotrice di un’azione educativa che compensi un ambiente familiare carente. I dialetti sono la lingua dei nostri padri ed erroneamente vengono considerati sottoprodotti della lingua italiana, ma hanno invece, le loro radici altrettanto nobili e derivano da popolazioni remote che hanno attraversato il nostro territorio. Spini si fa sostenitore del “bilinguismo naturale“ cioè della parlata locale coniugata con l’apprendimento della lingua ufficiale, considerata come seconda lingua. Una comunità privata della sua lingua genera una cultura sterile.

Il dialetto è una caratterizzazione delle lingue orali che vivono nei territori e diventano una espressione della scrittura proprio lungo i percorsi letterari.
I testi di Agostino Gaudinieri sono un modello di una particolarità linguistica che pone al centro una koinè in cui il dialetto della Calabria si intreccia con le forme dialettali di tutto il Sud. Un Sud che parla una contaminazione quasi "meticciata" in cui il dialogare diventa didattica della conoscenza delle varie parlate. Qui ci troviamo di fronte ad una poesia nella quale l'uso della contaminazione è predominate.