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sul blog del Caffè Letterario La Luna e il Drago

mercoledì 2 gennaio 2019

Don Cosimo Occhibianco, dalla lingua alle tradizioni

di Pierfranco Bruni  


La scomparsa di don Cosimo Occhibianco lascia un vuoto difficile da colmare, sia sul piano della comunanza spirituale, che su quella culturale. Uno studioso dagli strumenti antichi, raccoglitore di testimonianze sia umane che antropologiche. Aveva 91 anni.

Il suo dialetto, recuperato nella forma originale, ha dimostrato realmente come possa essere usato in termini non solo identitari, ma anche di ricerca sul piano di una nuova demoetnoantropologia. 
Tra gli elementi che ha posto come base vi è il “vocabolario” usato come funzione comunicante, grazie a storie da lui recuperate e trasformate in modelli antropologici moderni. Per alcuni aspetti ha utilizzato la tecnica di Ernesto de Martino e di quella scuola applicata sul materiale depositato e sviluppato in grafica del territorio, ovvero quella dell’ascoltare e del raccogliere, ponendo nel mosaico delle lingue non solo la parola, ma anche le immagini. 
Don Cosimo Occhibianco proviene da una scuola testamentaria per la quale il concetto di antropologia aveva un uso sostanzialmente teologico. Essendo sacerdote, ha avuto il coraggio di sradicarla dalla teologia per trasferirla sulla piattaforma laica e scientista.
I riti, le usanze, i costumi improntati alla ricerca hanno creato la percezione della conoscenza di una Grottaglie dimenticata È tornata, grazie ai suoi studi, a livelli di comunicazione interglobale. 

venerdì 28 dicembre 2018

Cosenza. Lunedì 21 gennaio 2019 Inaugurazione della mostra sulla poesia dialettale di Agostino Gaudinieri alla Biblioteca Nazionale di Cosenza - Mibac



Sarà inaugurata, alla Biblioteca Nazionale di Cosenza. il 21 Gennaio, lunedì, 2019 alle ore 17.00, la Mostra sul Colonnello Agostino Gaudinieri. Si arricchisce di un importante Video e di altri testi inediti la  Cartella – Mostra: “Il colonnello poeta in divisa dialettale: Agostino Gaudinieri”. Una mostra con schede pannellari dove sono riprodotte le poesie scritte da Agostino Gaudinieri in una forma contaminata di dialetto. 
La Cartella nasce con l’elegante progetto grafico di Anna Montella che ha realizzato e curato il Video sulla poesia dialettale di Agostino Gaudinieri : “Il Colonnello poeta nel dialetto”. “GUARDA IL VIDEO”
La Mostra, che si svolgerà nelle sale della Biblioteca Nazionale di Cosenza, porta come sottotitolo: “Quando l’aristocrazia scriveva in dialetto”, che è parte integrante di uno studio che pone all’attenzione il dialetto calabrese in poesia del colonnello Agostino Gaudinieri. Alla Mostra, ingresso completamente gratuito, si accede per appuntamento e su prenotazione. Infatti poesia e dialetto è un binomio che è espressione di un modello linguistico articolato lungo il cammino dei territori. Il dialetto è una manifestazione di identità e di tradizione.

Al Crac Puglia (Centro di Ricerca Arte Contemporanea) presentazione dell'agenda “Luoghi della Bellezza -Puglia 2019” .


Dopo il recentissimo TALKinCRAC con la presentazione del numero speciale della rivista “L’Officina / Laboratorio delle culture e delle storie”, dedicato interamente al celebre Premio Taranto (1949-1952), 

venerdì 4 gennaio 2019 alle ore 18,00, nell'ambito della mostra personale “Continuo” dell'artista Ennio Tamburi, sarà presentata, negli spazi del Crac Puglia (ex Convento dei Padri Olivetani (sec. XIII), Corso Vittorio Emanuele II, n. 17 - Centro storico), 
l'AGENDA-ANTOLOGIA                   
“LUOGHI DELLA BELLEZZA -PUGLIA 2019.” 


Un'agenda-antologia per portare nella nostra scansione degli impegni quotidiani - scrive nella presentazione Flavia Pankiewicz - spiragli di bellezza, emozioni e spunti di riflessione.                                        Un 'agenda non esaustiva, una campionatura efficace di eccellenti autori (artisti visivi, poeti, scrittori, fotografi, video-marker, performer, ecc.), tutti pugliesi, suddivisa in inserti e proposta in un oggetto della quotidianità.”

Introdurrà l'incontro il prof. Giulio De Mitri, presidente della direzione scientifica del CRAC Puglia, relazioneranno: i proff. Antonella Marino, critico d'arte e docente all'Accademia di Belle Arti di Bari e Carmen De Stasio, scrittrice e saggista.                                                                                                         
Interverrà la giornalista dott.ssa Flavia Pankiewicz, curatrice dell'agenda-antologia.                                Parteciperanno all'incontro alcuni artisti, scrittori e poeti presenti nell'antologia.

L'incontro culturale, promosso e organizzato per i TALKinCRAC, è un'esperienza costruttiva e di confronto con i linguaggi della contemporaneità, dialoghi, scambi e riflessioni tra pubblico e noti addetti ai lavori, un work in regress per un work in progress.

L'occasione sarà propizia, anche, per visitare la mostra: “Ennio Tamburi/Continuo”, aperta al pubblico sino al 30 gennaio 2019.



CRAC PugliaCentro di Ricerca Arte Contemporanea
Corso Vittorio Emanuele II, 17 – 74123 Taranto

Info: Tel / Fax 099-4713316  - rocco.spani@gmail.com

mercoledì 19 dicembre 2018

La poesia dialettale di Agostino Gaudinieri in Mostra alla Biblioteca Nazionale di Cosenza in uno studio di Micol e Pierfranco Bruni con Cartella e Video realizzati da Anna Montella

di Marilena Cavallo

Si arricchisce di un importante Video e di altri testi inediti la  Cartella – Mostra: “Il colonnello poeta in divisa dialettale: Agostino Gaudinieri”. Una mostra con schede pannellari dove sono riprodotte le poesie scritte da Agostino Gaudinieri in una forma contaminata di dialetto. 

 Video Gaudinieri
clicca sull'immagine e guarda il video
La Cartella nasce con l’elegante progetto grafico di Anna Montella che ha realizzato e curato il Video sulla poesia dialettale di Agostino Gaudinieri  : “Il Colonnello poeta nel dialetto”.

La Mostra, che si svolgerà nelle sale della Biblioteca Nazionale di Cosenza, porta come sottotitolo: “Quando l’aristocrazia scriveva in dialetto”, che è parte integrante di uno studio che pone all’attenzione il dialetto calabrese in poesia del colonnello Agostino Gaudinieri. 
Alla Mostra, ingresso completamente gratuito, si accede per appuntamento e su prenotazione. Infatti poesia e dialetto è un binomio che è espressione di un modello linguistico articolato lungo il cammino dei territori. Il dialetto è una manifestazione di identità e di tradizione.

Dopo il servizio andato in onda su Rai Tre dedicato ad Agostino Gaudinieri si continua a parlare di Agostino Gaudinieri ma sotto un aspetto particolare, quello del poeta in dialetto di una Calabria contaminata da diversi idiomi che hanno dato vita ad una antropologia delle lingue.

TARANTO - Due importanti eventi di Arte Contemporanea nelle aree archeologiche di via Marche e via Terni.


Installazioni site specific delle artiste Lucia Rotundo e Maria Teresa Sorbara

Sabato 29 dicembre p.v., nell'ambito della II Edizione della "Notte bianca dell'Archeologia", l'ATI-Associazione Temporanea di Imprese "Taranto Sotterranea" (costituita dalle Coop. Ethra, Novelune, Polisviluppo) unitamente al CRAC Puglia (Centro di Ricerca Arte Contemporanea) della Fondazione Rocco Spani onlus di Taranto, promuovono ed organizzano due importanti eventi di arte contemporanea dal titolo “SACRALIA, DAL MITO ELLENISTICO ALLA CRISTIANITÀ. Percorsi di Archeologia Urbana e di Arte Contemporanea.”
Sono state invitate, per il suddetto evento, due note artiste italiane: Lucia Rotundo e Maria Teresa Sorbara per la ricerca artistica e la qualità espressiva dei loro progetti istallativi-ambientali site specific.
Con il segno magico e indelebile dell'arte contemporanea due storiche locations, l'area archeologica della Necropoli, di epoca greca (di via Marche) e la Cripta del Redentore (di via Terni), saranno coinvolte e contaminate dai progetti delle due artiste, e rivivranno una nuova vitalità.

lunedì 10 dicembre 2018

Premio alla carriera a Pierfranco Bruni ad Ankara per il suo impegno istituzionale...

...nella promozione della cultura italiana nei Paesi Esteri.

È stata la prima personalità a promuovere la poesia di Giovanni Paolo II a Santo Domingo

Premio alla Carriera a Pierfranco Bruni ad Ankara per i suoi studi sulla cultura del Mediterraneo e i suoi scritti relativi alla promozione dei modelli antropologici applicati alla letteratura.

Il riconoscimento gli verrà conferito il 28 febbraio del 2019 nella città Ankara.

Un riconoscimento che pone l’accento sia sul suo impegno istituzionale, inerente la sua visione tra identità e approfondimenti sui percorsi etnici nei lavori di ricerca in qualità di archeologo direttore del Mibac, sia per la personalità che ha sempre espresso nelle sue presenze in Paesi  esteri, portando la lingua e la cultura italiana come baluardo di valorizzazione identitaria, in un contesto di modelli comparativi tra le diverse eredità storiche e linguistiche. Numerose sono le sue pubblicazioni tradotte in diversi contesti universitari esteri.
Il suo impegno istituzionale, si legge nella motivazione, in campo delle culture ha permesso di caratterizzare, con un forte accento valorizzante, la visione della letteratura come un bene culturale dal quale trarre elementi e principi per conoscere la storia dell’Europa e dell’Italia nel quadro delle dimensioni del Mediterraneo.
Più volte Pierfranco Bruni è stato in Turchia per l’Istituto di Cultura con l’obiettivo di diffondere e promuovere la storia della lingua italiana.

giovedì 29 novembre 2018

LIRICHE E RACCONTI – Incontro con l’autore stiglianese: Michele Mastronardi


PRESENZA LUCANA Presidente: Michele Santoro
Associazione Culturale e Sociale
Via Veneto 106/a
Tel. 099/7384301  Cell 338.4945141
E-mail: presenzalucana@libero.it

Mercoledì 29 Novembre 2018

PRESENZA LUCANA – 28° ANNO   
LIRICHE E RACCONTI – Incontro con l’autore stiglianese: Michele Mastronardi

Dopo “Tesi di laurea over” dal titolo  “La rivoluzione americana”, continua la serie degli appuntamenti settimanali con la cartella “Liriche e racconti”.
L’incontro di Venerdì 30 Novembre è dedicato a, “Incontro con l’autore Michele Mastronardi”.
L’autore, nativo di Stigliano (Mt) si è trasferito a Taranto, in giovane età, dove ha continuato a svolgere l’opera  educativa iniziata, già, in Basilicata.
Michele Mastronardi, nella sua opera poetica, ha alternato scritti di liriche e racconti sia nel dialetto del suo paese, cui è rimasto fortemente legato, e sia in lingua italiana. I primi testi sono stati  indirizzati, dall’autore, agli amici, ai conoscenti, ai lucani, ai colleghi che, da quel momento, hanno iniziato ad apprezzare la sua poesia.