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sul blog del Caffè Letterario La Luna e il Drago

martedì 9 maggio 2017

Al Teatro Paolella di ROSSANO (CS): "Voci dalla letteratura" con Pierfranco Bruni

 



Al Teatro Paolella di ROSSANO (CS): "Voci dalla letteratura" con Pierfranco Bruni
Pierfranco Bruni e Imma Guarasci
Con i numeri del successo è calato il sipario al Teatro Paolella a Rossano (CS) per il Reading Show Project, tratto dal libro IL VIAGGIO ACCANTO di Pierfranco Bruni, incentrato su un protagonista della letteratura italiana come Corrado Alvaro.

lunedì 8 maggio 2017

Mostra e Convegno a Cinquant’anni dalla morte di Totò. Biblioteca Nazionale di Cosenza

 di Pierfranco Bruni


La Biblioteca Nazionale di Cosenza – Mibact – inaugurerà martedì 16 maggio prossimo, alle ore 17.00, nell’Area Museale, Piazza Toscano, una mostra dedicata completamente alla figura e all’opera di Totò a Cinquant’anni dalla morte. Sarà preceduta da un convegno sul tema: ““Io non so leggere, so soltanto scrivere. Ecco qua: Totò a Cinquant’anni dalla scomparsa. Un personaggio. Un mito”.
Il profilo dell’ironia di Totò nella letteratura cinematografica e teatrale ha lasciato segni tangibili nel contesto contemporaneo. La sua ironia pulita e intelligente non è comparabile ad alcuna comicità grezza e linguisticamente non apprezzabile dei nostri giorni. L’unico erede può considerarsi certamente Massimo Troisi. Unico erede di una nopetanità dentro i Mediterranei possibili. 
Ci sono linee marcanti tratteggiate dalla malinconia che nasce da Pirandello e si innesta nei De Filippo. La malinconia della recita è la ricerca di trasformare l’inquietudine in tentazione di armonia. Il sorriso a volte diventa un riso. Pirandello diventa l’interprete del riso in malinconia. Totò trasforma la malinconia in riso. La vita è un definire il legame tra tristezza e nostalgia diventando personaggi attori e maschere. Totò e Pirandello sono altro rispetto allo sguardo di Wilde nello specchio.
Totò: “Perdere chi non conosce rispetto è un grandissimo guadagno”.
Bruni: “… è sempre doloroso perdere chi pensa di volerti bene ed è triste perdere chi pensa di rispettarti. Ma si tratta soltanto di un pensiero…”.

venerdì 5 maggio 2017

Premio Letterario Amaro Silano Narrativa

Mercoledì 3 maggio nell’aula De Cardona del Centro Direzionale Mediocrati di Rende, in una cerimonia molto partecipata, la giuria del Premio Letterario Amaro Silano, diretto da Luigi Speciale, e presieduta dal professor Vincenzo Ferraro, ha attribuito alla d.ssa Loredana Nigri, il Primo Premio per la narrativa, ex aequo con la scrittrice Simona Stammelluti.

A consegnare il Premio la professoressa Francesca Pirrone. 
Loredana Nigri, scrittrice, saggista e formatore, insegna Sociologia al Corso di Laurea di Scienze Infermieristiche dell’Università degli Studi di Catanzaro. Per molti anni, è stata docente nella Facoltà di Scienze Politiche dell’Università della Calabria. Assistente sociale di formazione sistemica relazionale, è Project leader di Ricerca e Progettazione Sociale nell’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza, e responsabile scientifico delle ricerche Professione sociale (2007) Depliant Social Workers (2010) e Sociale Singolare (2012). 
Componente del Consiglio Direttivo della Società Italiana di Medicina Narrativa, ha fondato nell’ASP di Cosenza il Settore di Medicina Narrativa, inserito in un più ampio programma di umanizzazione dei percorsi assistenziali nella sanità cosentina. 
Ha curato per Pellegrini editore i volumi, Relazioni pericolose. Aiutare stanca, aiutare cambia, Cosenza 2009, La linea d’ombra. Narrazioni sull’aiuto controverso, Cosenza 2011, Metamorphoses. Medici che si ammalano Cosenza 2013 e “L’argento vivo. Storie di anziani non autosufficienti e di medici, infermieri e familiari che ne hanno cura”, Cosenza 2015.
Al suo romanzo Gelusa  (Dalla Costa editore) pubblicato nel 2012, è stato tributato un successo e consenso unanimi, che le è valso l’assegnazione di numerosissimi premi e riconoscimenti nazionali, a cui va ad aggiungersi il Premio Amaro Silano 2017.
Il suo impegno nel sociale e la qualità della sua scrittura eretica, filologicamente accurata, ne fanno una delle protagoniste della nuova stagione intellettuale meridionale. Animalista convinta, lavora da sempre in difesa di chi non ha voce.