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sul blog del Caffè Letterario La Luna e il Drago

giovedì 5 maggio 2016

Grande evento a Napoli, il 12 maggio, su Oriente ed Occidente con intellettuali che si interessano del problema

Grande evento a Napoli su Oriente ed Occidente con intellettuali che si interessano del problema: dalla Rettrice de L’Orientale Elda Morlicchio ad uno esperto come Pierfranco Bruni del Mibact, dall’accademico Agostino Cilardo e al già parlamentare europeo Mario Forte. La rivista “Il Cerchio” di Giulio Rolando  che ha trattato l’argomento sarà al centro del dibattito

Napoli dedica alle questioni dell’Oriente ed Occidente, Giovedì 12 maggio, alle ore 17,30, presso il Circolo Culturale “Megaride” in Via santa Lucia 110, il quarto incontro della rassegna “il filo di Arianna”  condotto e ideato da Ermanno Corsi, con l’obiettivo di favorire riflessioni collegiali su temi e aspetti della nostra contemporaneità. ”Occidente e Oriente: culture a confronto dalla Religlone allo Stato” su questo si discuterà. L’articolato argomento sarà introdotto dalla Rettrice dell’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”, Elda Morlicchio, mentre l’approfondimento di alcuni aspetti sarà affidato al Responsabile del “Progetto Etnie” del MIBACT, Pierfanco Brunl , al Docente di storia e Istituzioni del mondo Musulmana dell’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”, Agostino Cilardo e a Mario Forte. che ha ricoperto il ruolo di Parlamentare Europeo negli anni 1989 — 1994. Il Cantautore Lino Brandizzi eseguirà alcuni brani musicali tra Oriente e Occidente. Il coordinamento degli incontri e curato da Paola Franchomme, Paola Pisano e dal Direttore de il CERCHIO, Giulio Rolando che, nell’occasione, metterà a disposizione degli intervenuti l’ultimo numero della rivista che contiene, infatti,  alcune importanti testimonianze su aspetti della questione.
La relazione di Pierfranco Bruni avrà una sua particolare originalità perché affronterà, con individuazioni esistenziali rivoluzionarie dal punto di vista metafisico, filosofico, sciamanico e cristiano, il rapporto tra popoli e Dio.
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I popoli e Dio.
Noi credenti, illuminati, sciamani facciamo in modo che i popoli tra Occidente ed Oriente dialoghino con la Misericordia di Dio

Di Pierfranco Bruni


Non ci sono popoli di Oriente e di Occidente. Ci sono i Popoli! I popoli che sanno condividere senza mai chiedere sono nella Misericordia. I popoli che ascoltano e non giudicano sono nella Misericordia. I popoli che non dividono chi ha torto da chi ha ragione e non si appellano alla storia sono nella Misericordia. L'uomo che comprende da un solo sguardo la tristezza dell'altro e sa percepire il suo dolore senza chiedergli parole è nella Misericordia. L'uomo che sa restare in silenzio mentre tutti lo criticano e osserva soltanto con malinconico amore sa cosa è la Misericordia.

Il crepuscolo degli Dei a Taranto

Il crepuscolo degli dei nel tempietto di Via Cavour

E. Palmisano dell'ANPI, Pignatelli, Pasculli e Girardi
Dopo il successo di “Verso il Cielo” di sabato 30 aprile, per domenica 8 maggio, in occasione dell’apertura delle celebrazioni nel triduo dedicato a San Cataldo, patrono della Città dei Due Mari, l’Associazione Culturale Hermes Academy Onlus promuove un nuovo incontro socio-culturale tra storia, arte e poesia. Ad un anno dalla riapertura del tempietto, a partire dalle ore 18.30, l’attore e scrittore Luigi Pignatelli proporrà, presso la Chiesetta neogotica di San Francesco da Paola al Borgo, in Via Camillo Benso Conte di Cavour #51 a Taranto, la lettura drammatizzata del proprio testo inedito “Il crepuscolo degli dei”, che racconta le mille contraddizioni dell’animo umano, perennemente in bilico tra cielo e terra, bene e male, anima e carne, alla scoperta della divinità in embrione che ciascun essere vivente custodisce nel proprio io.

martedì 3 maggio 2016

Pietro Marino, "L'angelica farfalla di Giulio De Mitri"

Autore: Pietro Marino
Titolo: L'angelica farfalla di Giulio De Mitri
Collana:  L'arte e la storia
Editore: Edit@
Anno: Aprile 2016
ISBN: 9788899545192
Pagine:  94  e  illustrazioni a colori
Dimensioni: 12 x 16 cm
Prezzo: € 10,00

Fresco di stampa, è in distribuzione il saggio del critico e storico dell'arte, attento studioso della fenomenologia artistica contemporanea, Pietro Marino dal titolo L'angelica farfalla di Giulio De Mitri,  per la Casa Editrice & Libraria Edit@ e per la collana L'arte e la storia, diretta da Silvano Trevisani.

Il saggio di Pietro Marino – scrive Silvano Trevisani nella prefazione al saggio –  sintetizza ed essenzializza la recente ricerca di Giulio De Mitri, affermato artista pugliese e protagonista italiano della Light Art, scrivendo della “feconda presenza, nell'ultimo decennio, di Giulio De Mitri sulla scena nazionale dell'arte”. Pietro Marino asserisce anche “che una ricerca ostinata di bellezza continua ad informare il mondo di De Mitri seppur più nutrita di interrogativi esistenziali.”  Evidenzia, inoltre, “elementi di novità nell'ambito della sua poetica” e storicizza nel contempo “le pratiche di luce artificiale ai fini espressivi sempre più sofisticate”, scrivendo che “De Mitri è pioniere di tecniche e pratiche di luce artificiale.”                                                                                                                            
Il saggio si amplia e si completa ospitando un'opportuna scelta di stralci critici, di autorevoli studiosi e annotazioni tecniche, pertinenti e riferite alle opere e alle installazioni di De Mitri, prese in esame da Marino.                                                                                                                          
Completa il saggio un'accurata selezione bibliografica e iconografica, articolata per singole opere e per mix  installativi.

Aprile 2016

                                                                                                                      
Edit@ (Ufficio comunicazione e p.r.)

L’Albanesità tra modelli antropologici, lingua e letteratura A San Giorgio Albanese

Un evento tra le comunità Italo – albanesi e l’Albania 
di Pierfranco Bruni



La storia del popolo arbereshe (italo - albanese) è una storia che trova nelle identità delle culture mediterranee una chiave di lettura fondamentale. Realtà meridionali che hanno sempre avuto contatto con il mare nonostante gli stanziamenti interni delle popolazioni arbereshe. In fondo gli albanesi, ieri come oggi, venivano e vengono dal mare. I paesi che registrano usi, costumi, lingua, tradizione e storia arbereshe in Italia sono 50. In Puglia ce ne sono tre. Nella sola Calabria ci sono 33 comunità arbereshe. I beni culturali, (il patrimonio culturale in senso più generale) di questi paesi, rappresentano una chiave di lettura per un processo non solo di conoscenza ma soprattutto di valorizzazione e di fruizione sia sul piano scientifico che didattico – pedagogico.  
La manifestazione che si svolge a San Giorgio Albanese il 7 maggio prossimo (come da programma) ha una sua particolare e peculiare importanza sia dal punto di vista linguistico che antropologico – letterario e pone al centro una questione di identità culturale.
      La conoscenza del loro patrimonio è conoscenza dei territori nei loro elementi di raccordo tra passato e presente e tra presente e sviluppo culturale. dalla tradizione ai processi informativi. Un percorso che interessa la loro identità e la loro antica e attuale presenza nei territori. Sono interessati Regioni come la Puglia, la Calabria, la Sicilia, La Basilicata, la Campania, il Molise, l’Abruzzo.        
      C’è  uno stretto legame, nei beni culturali dei paesi albanesi d’Italia, tra il patrimonio architettonico  (il patrimonio storico - culturale), la lingua e il culto. Questo vuol dire che i beni culturali rappresentano, in tali territori, una espressione della condizione liturgica che si manifesta nella simbologie delle strutture. C’è da precisare un fatto che è significativo per queste comunità e si legge come un dato laico. Il centro storico è quasi sempre il centro abitato e il centro abitato è quasi sempre nel centro storico. 

venerdì 29 aprile 2016

Eleganza e sobrietà per la presentazione dei "Cinque fratelli" di Micol e Pierfranco Bruni nella lussuosa Villa Rendano di Cosenza

Presentato con successo nelle eleganti sale di Villa Rendano di Cosenza  il romanzo di Micol e Pierfranco: "Cinque fratelli.  I Bruni Gaudinieri nel vissuto di una nobiltà" edito da Pellegrini. La manifestazione è stata organizzare dalla Fondazione Villa Rendano, dalla Società Dante Alighieri comitato di Cosenza e dalla Pellegrini editore. Una serata in uno scenario affascinante con un pubblico raffinato e qualificato. Ha coordinato i lavori Antonietta Cozza, responsabile Ufficio stampa LPE. I saluti introduttivi sono stati sviluppati da Maria Cristina Parise, presidente della Società Dante Alighieri. Hanno relazionato lo storico Coriolano Martirano e il critico letterario Alberico Guarnieri. Nel corso della serata è stato proiettato il Video "I cinque fratelli" realizzato da Anna Montella.

Le letture sono state di Francesco Dodaro, vice presidente dei giovani della Dante Alighieri. Ha concluso la serata Pierfranco Bruni che ha sottolineato le impostazioni del romanzo e  delle ricerche che hanno permesso la struttura del racconto. Un pubblico attento e scrupoloso ha partecipato alla manifestazione.  Si riporta la sintesi dell'introduzione di Maria Cristina Parise. Presente alla serata in forma istituzionale l'assessore Stamato del Comune di San Lorenzo del Vallo, comunita' dove risiedevano i Bruni Gaudinieri. 

lunedì 25 aprile 2016

Omaggio al M° Enzo Falcone

Taranto - Voci Mediterranee - 2 luglio 2012
Il 7 aprile u.s. veniva a mancare il M° Enzo Falcone, artista tarantino poliedrico dalle molteplici sfaccettature che, attraverso le sue opere, ha raccontato la gente del Sud. 
Avrebbe compiuto 82 anni ad ottobre. 
Scenografo, regista teatrale, pittore e vignettista dotato di grande senso critico ed umoristico ha esposto i suoi lavori in varie parti d’Italia, ricevendo attenzione sia da quotidiani nazionali, sia dalla critica.

Con il Caffè Letterario La Luna e il Drago abbiamo avuto l'onore di averlo come nostro compagno di viaggio per un pezzo di strada che abbiamo racchiuso in un videoclip come nostro personale saluto all'artista e all'uomo di grande umanità e spessore.   







venerdì 22 aprile 2016

ALESSANDRO QUASIMODO PRESIDENTE DELLA GIURIA DEL PREMIO LETTERARIO CITTA' DI CASTELLO

COMUNICATO STAMPA - Nel corso degli anni il punto di forza del Premio Letterario Città di Castello è stato rappresentato dalla sua Giuria, composta da famosi intellettuali, letterati e scrittori, nonché illustri personalità del mondo delle spettacolo… Dall’attore e regista Carlo Verdone allo scrittore Valerio Massimo Manfredi, dal giornalista Aldo Forbice alla scrittrice Clara Sereni, dall’attrice Anna Kanakis al cantautore Ron, si sono così succedute tante personalità appassionate di cultura e letteratura, tutte guidate da un obiettivo comune: partecipare attivamente alla promozione di un dialogo culturale e letterario capace di stimolare gli intelletti e muovere la preziosa sensibilità di un pubblico sempre più vasto verso la scrittura.
Fin dalla prima edizione ha presieduto la Giuria l’illustre attore e regista Alessandro Quasimodo, una voce qualificata e inconfondibile che ha saputo imporsi teatralmente sul palcoscenico del Premio Letterario per dare vita, in modo magistrale, ai ‘mondi’ contenuti nei testi dei vincitori.

Presidente della Giuria

Attore e regista, si è diplomato al Piccolo Teatro di Milano e ha frequentato un corso di perfezionamento sotto la direzione di Lee Strasberg al Festival dei Due Mondi di Spoleto. Ha preso parte a importanti spettacoli teatrali in Italia e all’Estero e ha partecipato a numerosi film tra cui Il fischio al naso di U. Tognazzi, Tutto a posto, niente in ordine di Lina Wertmuller e Casanova di Federico Fellini. In seguito è approdato alla regia, partendo da una ricerca sul teatro di poesia italiano: è interprete, regista e adattatore dei testi in Fuori non ci sono che ombre, e cadono, dedicato a Quasimodo e alla danzatrice Maria Cumani.
Per la RAI ha curato un ciclo di ventisei trasmissioni sulla poesia italiana tra Ottocento e Novecento dal titolo Saltimbanchi dell’anima. Dal 1979 ad oggi si è dedicato quasi esclusivamente a una sua ricerca sulla poesia con numerosi spettacoli e recital che hanno ottenuto risultati di grande comunicabilità.

 Daniela Lombardi press office 339/4590927 0574/32853