di Annarita Miglietta*
Il romanzo Cinque fratelli. I Bruni Gaudinieri nel vissuto di una nobiltà (Cosenza, Pellegrini editore, 2016) non è solo la narrazione della storia di una famiglia, o, come dice l’autore, un insieme di ricordi che si addensano nella memoria “che tutto raccoglie”, ma la storia di un pezzo di Calabria - Cosenza, Terranova da Sibari, Acri, San Lorenzo del Vallo, Spezzano Albanese - una regione crocevia di culture, in cui Oriente ed Occidente s’incontrano, portando e testimoniando la ricchezza di tre identità culturali: la latina, la greca, l’arbresh. Il racconto descrive la realtà socio-linguistico-economico-culturale di una terra il cui destino s’intreccia con quello di una famiglia che diventa simbolo di nobiltà e punto di riferimento importante in quanto “I cinque fratelli sono stati storia e hanno rappresentato la storia” (p. 80).




