COMUNICATO
STAMPA
LUCIA
ROTUNDO
FRAMMENTI
DI UNA STORIA
MUSEO CIVICO MONS. “DOMENICO MAMBRINI”
GALEATA (FORLI'-CESENA)
30 aprile – 04 giugno 2017
Vernissage domenica 30 aprile 2017, ore 18.00
Nel Museo Civico
Mons. “Domenico Mambrini” di Galeata (FC), allestito presso l'ex Convento dei
Padri Minori Conventuali di Pianetto (XV-XVI sec.) e nelle vicinanze dell'area
archeologica della città romana di Mevaniola, avrà luogo, domenica 30 aprile
alle ore 18.00, l'inaugurazione della mostra personale della scultrice Lucia
Rotundo, intitolata “Frammenti di una storia”, promossa ed
organizzata dalla direzione scientifica del Museo e dall’Amministrazione
Comunale di Galeata, nell'ambito delle attività culturali progettate nel 2017.
La mostra personale
dell'artista è curata dal critico e storico dell'arte Paolo Balmas,
docente all'Università “La Sapienza” di Roma e da Caterina Mambrini,
direttrice del Museo Civico di Galeata.
L'artista presenta
una significativa selezione di opere della sua recente ricerca.
Scrive Paolo Balmas,
nella presentazione in catalogo, “che i frammenti della Rotundo
abbiano cominciato a mostrarci anche la loro struttura organica, le loro
possibili forme di combinazione o di contaminazione con altri elementi ed altre
materie e da ultimo la loro flessibilità e disponibilità a trasformarsi in
metafore o simboli di eventi più complessi resi comunque possibili proprio
dalle loro qualità di base. Ritroviamo così le lastre da cui eravamo partiti
rinominate come “cristalli” e sovrapposte a racchiudere piccoli manufatti
secondo modalità che richiamano non il reperto naturalistico ma il ricordo di
famiglia, o ancora trasformate in
contenitori cilindrici aperti verso l’alto simili alle offerte votive tipiche
della religiosità contadina e molto altro ancora sempre e comunque nella logica
della crescita e della trasformazione che partendo dalle tecniche del
quotidiano, allude ad una partecipazione corale ma silenziosa all’affermarsi
non tanto di questo o quello stile storico quanto di uno stile di vita tenace,
volitivo forse anche per certi versi
rinunciatario, ma mai volgare o prevaricatorio.”
Lucia Rotundo espone
opere scultoree (altorilievi, bassorilievi, tuttotondo), realizzate tra il 2014
e il 2016. Per l’occasione inoltre l'artista ha ideato una particolare
installazione site specific, intitolata “Viaggio a Galeata, tra
corrispondenze e analogie”, che “attraversa” le due sezioni del
Museo: quella archeologica, con reperti pre-protostorici, romani, della
tardoantichi e medievali, sino ad arrivare alla sezione storica-artistica, dove
sono allestite opere su tavola e su tela di ambito toscano, oltre ad affreschi
provenienti dalla Chiesa del Pantano.
(…) Lucia Rotundo – afferma Caterina
Mambrini – ha messo a segno, così, un suo personale percorso che si muove
sul piano del confronto con la storia, con il reperto archeologico e
l’interpretazione plastica, scultorea che da esso deriva. Cristalli, bronzi,
pietre, ramoscelli ed altri materiali trovano un equilibrio che è compositivo,
ma ancor più semantico, con i pezzi in cui si coagula la storia antica del
nostro territorio; equilibrio sapiente e calibrato in cui materia e forma si
bilanciano racchiudendo in sé l’urgenza dell'istinto e la forza della ragione.
L'intervento
artistico, il dialogo intrapreso negli spazi del museo di Galeata, si trasforma
in un itinerario cognitivo scandito da forme purificate, frammenti preziosi,
lucori inaspettati.
L’installazione site
specific della Rotundo è composta da elementi di forma quadrata e
rettangolare di colore bianco.
Queste cornici
formano delle vere e proprie inquadrature che l’artista ha utilizzato per
“delimitare” e “sottolineare” particolari delle opere e reperti custoditi nel
Museo.
L’artista, poi, pone
a mo' di contraltare, un suo lavoro che evoca corrispondenze ed analogie, con
il particolare inquadrato dell'opera scelta.
Il fruitore, così,
viene coinvolto, tra fascino ed emozione, a percepire l’essenzialità di una
visione diversa e alternativa.
Un viaggio poetico
tra passato e presente che attraversa la storia di Galeata, stigmatizzando una
nuova storia, ovvero quella del presente.
Per l'occasione è
stato realizzato un catalogo per l’Edizioni Gangemi di Roma, contente premesse
del Sindaco Elisa Deo e di Giuseppe Michelacci del Servizio Cultura, testi
critici di P. Balmas, C. Cipriani, C. Mambrini, M. Soricaro, M. Vinella,
apparato iconografico e nota bio-bibliografica sull’artista.
La mostra resterà
aperta sino al 4 giugno 2017.
Nota biografica
Lucia Rotundo (Catanzaro,
1974). Ha compiuto studi artistici (Accademia di Belle Arti). È docente di Disegno all’Accademia di Belle Arti.
Opera nel campo della ricerca e della sperimentazione visiva con il linguaggio
della scultura. È stata invitata a rassegne nazionali ed internazionali. Ha
esposto in mostre personali, collettive e di gruppo, tra le più recenti
segnaliamo:
Segni di luce, rassegna di Arte Sacra
Contemporanea, nell’ambito della terza edizione del “Natale nell’ Isola...”, MuDi - Museo Diocesano di Arte
Sacra, Taranto; Shekinah. Giubileo straordinario degli artisti, Complesso Monumentale del San Giovanni, Catanzaro; Mater dei. Da Mistero rivelato a maternità
come essenza, Palazzo Leonesio, Puegnano del Garda, Brescia; Contaminazioni Identitarie, Circuiti
Dinamici, Milano; Artedonna
IX, Galleria “Spaziosei”, Monopoli (BA); Iside
e la Wunderkammer della fertilità, Palazzo “Vernazza”, Lecce; Premio Internazionale Limen Arte
2015 VII ed.,
sez. “Maestri di Calabria”, Complesso
“Valentianum”, Vibo Valentia (CZ);
The light of my life, Istituto statale “Galileo Galilei”, Bitonto (BA); Avanguardia.Olio
per il futuro, “Palazzo
delle Stelline”, Expo, Milano; Abitare la natura, personale, Museo Civico, Taverna (CZ), Mater
Terra, Museo del Presente,
Rende (CS); Memoria, Identità, Futuro, Chiesa
Sant’Andrea degli Armeni, Taranto; Ibridi
& Simili, Biblioteca Provinciale, Salerno; Premio “Carlo Levi”, Museo Archeologico, Eboli (SA);
Stone, Masseria Torre di Nebbia,
Corato (BA); Acqua, Museo MUST, Lecce.
Info: 0543.981854 / 0543.975428-29
e-mail: museomambrini@libero.it
Ufficio
stampa Comune di Galeata
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