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sul blog del Caffè Letterario La Luna e il Drago

venerdì 15 aprile 2016

A Pierfranco Bruni il “Premio Silvana Luppino”, Seconda Edizione 2016. Dà lustro alla terra di Calabria

CASSANO ALL'IONIO - Associazione Culturale SoDaLe.Cassano, Cassano All’Ionio (Cosenza). 
L’Associazione culturale “Sodale.Cassano”, nella persona del suo presidente, Aldo Delia, ha comunicato che Pierfranco Bruni è stato individuato per meriti professionali e culturali quale destinatario del “PremioSilvana Luppino” – Seconda Edizione 2016 –. Manifestazione artistico-culturale intitolata alla memoria di Silvana Luppino, direttrice del Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide di Cassano All’Ionio fino al 2014. I premiati sono stati selezionati tra professionisti nazionali e locali che con il loro operato quotidiano danno lustro alla terra calabrese e a quelle radici.
La cerimonia di premiazione avrà luogo durante la serata conclusiva della manifestazione il giorno 2 luglio 2016, presso il Parco Archeologico di Sibari, alle ore 20,30 durante la quale verrà resa nota la motivazione.

La “Saudade” come memoria nel destino dell’aristocrazia dei Bruni Gaudinieri. Un tempo incancellabile

di Micol Bruni

La manifestazione per la presentazione di “Cinque fratelli” è organizzata dalla Famiglia Calabrese di Bari “Luigi Jacobini” e si svolgerà alle ore 21.00 nella Sala dell’ Hotel Regina  Strada provinciale Torre a Mare - Noicattaro (Bari) di sabato 16 aprile.

Memoria, nostalgia, ricordare. Le famiglie si ritrovano non solo nel raccontare la storia, ma soprattutto nel vivere ciò che i portoghesi e brasiliani chiamano “saudade”. Infatti nella storia raccontata nel libro dal titolo “Cinque fratelli. I Bruni Gaudinieri nel vissuto di una nobiltà”, Pellegrini editore, mutuando lo scrittore brasiliano Guimaraes Rosa, si rappresenta un desiderio quasi metafisico e assoluto di qualcosa di remoto e antico, di tradizione e di memoria.
Dice bene Giuseppe Femiano nella sua recensione che “la parola saudade è quella che rende meglio” lo spirito dello scritto perché, ricordando quello spazio tra il molo e la nave, caro a Pessoa, tanto da far dire ad Alvaro de Campos (uno dei suoi tanti eteronomi): “Ah, ogni molo è una nostalgia di pietra! E quando la nave salpa dal molo e ci si avvede all’improvviso che si è aperto uno spazio tra il molo e la nave…”, è li che si inserisce il senso del dovere e dell’onore dei cinque fratelli.

mercoledì 13 aprile 2016

Pierfranco Bruni uno dei massimi esperti di Culture Mediterranee a Bergamo per discutere di trincee frontiere e amicizie e disamicizie

MEDITERRANEO/PIERFRANCOBRUNI//BERGAMO. SLSI MIBACT. SEMINARIO DI STUDI. IL MEDITERRANEO NEL NOVECENTO ETNO-LETTERARIO. 
APERTURA DEI LAVORI DI PIERFRANCO BRUNI: "IL MEDITERRANEO OLTRE. LETTERATURA DI CONFINI: DA ALBERT CAMUS A FABRIZIO DE ANDRÉ". LUNEDÌ 18 APRILE. 

Si tratta di un seminario di studi internazionale riguardante la problematica delle culture del Mediterraneo e in modo particolare delle letterature inerenti poeti e scrittori che sono sul limitare delle geo politiche tra Occidente ed Oriente. PIERFRANCO BRUNI, Responsabile Progetto Mediterraneo Etnie del Mibact, è uno dei massimi esperti di problematiche culturali sul Mediterraneo e i suoi lavori sono stati adottati in diverse università straniere. Parlerà a Bergamo di Mediterraneo sulla linea letteraria che va da Camus a Fabrizio De André e addirittura facendo parlare Seneca e Maria Zambrano. Cercando di entrare nel merito con un dialogare che toccherà i punti di riferimento filosofici e metafisici. BRUNI ha dichiarato : "Io e il Mediterraneo non siamo in un costante dialogo. Siamo intrecciati e confusi. Da epoche antiche cerchiamo il dialogo e il confronto crea armonia e diversità ". 

lunedì 11 aprile 2016

La Magna Grecia. Dal materiale all’immateriale - Un saggio di Micol e Pierfranco Bruni:

I Beni culturali, la Magna Grecia, il Mediterraneo e la Riforma Franceschini nel saggio di Micol e Pierfranco Bruni: “La Magna Grecia. Dal materiale all’immateriale
Un testo nella dialettica dell’innovazione delle culture


Pubblicato il saggio di Micol e Pierfranco Bruni sui Beni culturali dal titolo “Magna Grecia. Dal materiale all’immateriale”, edito per conto del Sindacato Libero Scrittori Italiani, dell’Istituto di storia, di antropologia e di letteratura (CSR – ISAL - SLSI), con elegante copertina di Maria Zanoni.
Si tratta di un  testo che attraversa il concetto di cultura e bene culturale dall’immateriale al materiale, ovvero dal visibile all’invisibile. Il concetto di base è filtrato da una visione filosofica e antropologica del bene culturale. Concetti che vengono riflessi nelle estetiche della cultura che hanno come punto centrale la geopolitica della Magna Grecia e il Mediterraneo.
Ma si parla anche della nuova Riforma dei beni culturali.  Riforma attuata dal Ministro dei Beni e attività culturali e il turismo Dario Franceschini con il pensiero scientifico e tecnico del prof. Giuliano Volpe, grande esperto di patrimonio storico.
Micol Bruni, esperta di minoranze linguistiche,  è autrice di numerosi saggi storici sul Risorgimento, il Regno di Napoli e storia del Diritto italiano, già cultrice di Diritto all’Uniba e studiosa dei fenomeni delle Riforme del Ministero dei beni e delle attività culturali oltre già componente di comitati nazionali e presidente dell’Iral. Di recente è stato pubblicato un suo testo sul colonnello Agostino Gaudinieri nella Grande Guerra.

mercoledì 6 aprile 2016

I “CINQUE FRATELLI i Bruni Gaudinieri nel vissuto di una nobiltà” di Micol e Pierfranco Bruni è un romanzo che rimanda a Dante del Purgatorio ed è funzionale per una sceneggiatura

di  Giuseppe Femiano




I due autori Micol e Pierfranco Bruni ripercorrono, dalla fine dell’Ottocento sino a giorni nostri, la storia della loro nobile famiglia del nord della Calabria, in particolare quella dei fratelli Adolfo, Mariano, Virgilio Italo, Gino, Pietro. Le radici della famiglia Bruni-Gaudinieri, nei “Cinque fratelli” (Pellegrini editore), si spingono agli albori del Diciassettesimo secolo. In tale periodo in a S. Lorenzo del Vallo ormai si sono assestate le radici della Magna Grecia e Romane con quelle Arbereshe e si preparano ad accogliere e confrontarsi con l’influenza spagnola.
Il percorso si completerà con il Regno di Napoli come espressione di fedeltà ai Borboni almeno sino al 1927, anche se dal ramo dei Gaudinieri la dedizione alla Bandiera ed alla Patria porterà il colonnello Agostino Gaudinieri ad essere un eroe pluridecorato della grande Guerra e ed uno dei più importanti riferimenti per Casa Savoia.

LA RIFORMA e “La Magna Grecia dal materiale all’immateriale”, ovvero di Magna Grecia si vive di Pierfranco Bruni

La Magna Grecia dal materiale all’immateriale”,
ovvero di Magna Grecia si vive di Pierfranco Bruni

Sarà presentato a Roma sabato 9 aprile
Il ruolo della Magna Grecia nella Riforma Franceschini
e le culture valorizzanti
Un testo nella dialettica dell’innovazione delle culture


Pubblicato il saggio di Pierfranco Bruni sui Beni culturali dal titolo “Magna Grecia, dal materiale all’immateriale”, edito per conto del Sindacato Libero Scrittori Italiani, dell’Istituto di storia, di antropologia e di letteratura (ISAL) e per i tipi di Pellegrini.
Si tratta di un  Instant Book che attraversa il concetto di cultura e bene culturale dall’immateriale al materiale, ovvero dal visibile all’invisibile. Il concetto di base è filtrato da una visione filosofica e antropologica del bene culturale. Concetti che vengono riflessi nelle estetiche della cultura che hanno come punto centrale la geopolitica della Magna Grecia e il Mediterraneo.
Ma si parla anche della nuova Riforma dei beni culturali.  Riforma attuata dal Ministro dei Beni e attività culturali e il turismo Dario Franceschini con il pensiero scientifico e tecnico del prof. Giuliano Volpe, grande esperto di patrimonio storico.

domenica 3 aprile 2016

Grande successo del convegno dedicato a “Dante nei cantautori” con relazioni di Pierfranco Bruni e Miriam Katiaka

Istituto per la Storia, l’Antropologia e la Letteratura
ISAL


Grande successo ha avuto il convegno dedicato a “Dante e i cantautori” svoltosi a Roccella con le relazioni di Pierfranco Bruni (Responsabile Progetto Etnie del Mibact” e la saggista Miriam Katiaka autrice del saggio su “Dante nei cantautori”. Le relazioni svoltesi di fronte ad un attento pubblico hanno analizzato, in modo particolare, il legame tra Dante e De André da parte di Pierfranco Bruni con accostamenti che hanno toccato tutto il Duecento sino addirittura al Dante in Pavese e il De André delle ballate sino a Carlo Martello, non trascurando il filone che va da Battiato sino a Vinicio Capossela. Miriam Katiaka si è soffermata su Angelo Branduardi e da qui sino a Ivano Fossati con letture che hanno interessato Luigi Tenco, Bruno Lauzi e Sergio Endrigo.